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Domenica delle Palme - Passione del Signore

 

La composizione della Domenica delle Palme riprende e porta a compimento il cammino simbolico vissuto lungo tutte le domeniche di Quaresima. Sullo sfondo può rimanere il drappo quaresimale, che dal viola si apre ora al rosso della Passione, mentre i segni si arricchiscono e si uniscono tra loro.

I rami di ulivo e di palma richiamano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, ma accanto ad essi possiamo riconoscere i segni già incontrati nel cammino: le pietre del deserto della I Domenica, memoria della prova e della fedeltà alla Parola (“Non di solo pane vivrà l’uomo”); la luce della veste bianca della II Domenica, che ora sembra velarsi davanti al mistero della croce, ma non si spegne.

Accanto ai rami, può comparire anche il segno dell’acqua, che richiama il pozzo della Samaritana della III Domenica: quell’acqua viva è ora il dono totale che Cristo farà di sé nella Passione. La sete dell’uomo trova risposta proprio nell’amore che si dona fino alla fine.

Non manca il riferimento alla luce della IV Domenica: la luce donata al cieco nato ora illumina il significato degli eventi che si compiono. Anche se la Passione sembra oscurità, in realtà è il momento in cui Cristo si rivela pienamente come luce del mondo.

Infine, il segno della vita nuova della V Domenica, con il richiamo a Lazzaro, si compie pienamente: colui che ha chiamato fuori dal sepolcro l’amico, ora si avvia verso il proprio sacrificio, mostrando che la vera vita nasce dal dono di sé. Le bende sciolte diventano promessa di libertà definitiva, che si realizzerà nella Risurrezione.

I rami agitati dalla folla rappresentano un entusiasmo iniziale, ma accanto ad essi possiamo cogliere già il passaggio verso la croce: la stessa folla che acclama è fragile, come fragile è spesso anche la nostra fede.

Gesù entra in Gerusalemme con mitezza, cavalcando un asino: è il Re che non domina, ma serve. In Lui si uniscono tutti i segni della Quaresima: la Parola che sostiene, la luce che illumina, l’acqua che disseta, la vita che risorge.

Questa domenica diventa così sintesi e passaggio: raccoglie tutto il cammino quaresimale e lo orienta verso il suo compimento. Anche per noi è un invito a non fermarci ai segni, ma a seguirne il significato profondo, entrando con Cristo nella Settimana Santa, per vivere con Lui il passaggio dalla morte alla vita.

©Parrocchia del Maria SS Immacolata Salerno. Ringraziamo Fra Alois Palincas

 


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